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Il divario di fiducia nell'IA: perché i viaggiatori continuano a scegliere i brand più affidabili

Il 68% dei viaggiatori preferisce ancora prenotare con un brand di viaggio di fiducia piuttosto che con le piattaforme di IA.

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Xavi Amatriain

I viaggiatori non diffidano dell'IA per motivi tecnologici. È più una questione di affidabilità. 

 

L'IA sta già trasformando il modo in cui le persone pianificano e scoprono i viaggi, rendendo la ricerca più veloce, le raccomandazioni più pertinenti e l'ispirazione più facile da trovare. Tuttavia, quando è il momento di concludere la prenotazione, la curiosità nei confronti dell'IA lascia il posto alla cautela. 

 

Nel nostro nuovo studio, Il divario di fiducia nell'IA*, abbiamo intervistato i viaggiatori degli Stati Uniti, del Regno Unito e dell'India per comprendere in che modo l'IA stia influenzando la pianificazione, la prenotazione e il comportamento durante un viaggio. Il risultato è evidente: i viaggiatori non sono interessati a prenotare un viaggio tramite un chatbot IA e ciò che li trattiene non è la qualità del modello o le funzioni. È la fiducia. 



I viaggiatori si affidano all'IA per avere suggerimenti, non per decidere


I viaggiatori sono sempre più propensi ad affidarsi al supporto fornito dall'IA. Come dimostra la ricerca: 

  • Il 53% si fida delle opzioni suggerite dall'IA
  • Il 42% utilizzerebbe l'IA per monitorare le tariffe e determinare il momento migliore per la prenotazione
  • Il 40% utilizzerebbe l'IA per pianificare gli itinerari  

 

Esiste tuttavia una linea di demarcazione netta tra la fase iniziale e l'acquisto: il 66% delle persone ha affermato che non farebbe affidamento sull'IA per acquisti o prenotazioni.  

 

I viaggiatori potrebbero utilizzare l'IA per pianificare un soggiorno di una settimana in Italia, individuando destinazioni, confrontando le zone dove soggiornare o preparando un itinerario giornaliero. Ma quando è il momento di inserire i dati di pagamento o di cambiare un volo o una prenotazione hotel durante il viaggio si rivolgono a una piattaforma di cui si fidano. 

 

Quello dei viaggi è un settore ad alto rischio, nel quale un singolo errore può costare migliaia di dollari o, peggio ancora, rovinare una vacanza familiare tanto attesa. Se qualcosa non va per il verso giusto i viaggiatori non possono riavere indietro l'esperienza, il tempo trascorso o il denaro speso. 



La fiducia è il vero ostacolo alla prenotazione con l'IA


L'esitazione dei viaggiatori nel prenotare attraverso un chatbot o un agente IA non riguarda la capacità che hanno questi strumenti di effettuare la prenotazione, ma piuttosto la loro affidabilità.

 

I viaggiatori evidenziano tre preoccupazioni principali riguardo all'acquisto da parte dell'IA per loro conto:

  • Perdita di controllo (57%)
  • Privacy dei dati (57%)
  • Uso improprio dei dati personali (56%) 

 

Anche se l'IA è sempre più presente nella vita di tutti i giorni, il comportamento di prenotazione dei viaggi è ancora ancorato alla fiducia. Ad esempio: 

  • Solo l'8% dei viaggiatori si affida a piattaforme di intelligenza artificiale come ChatGPT e Gemini per pianificare un viaggio.
  • Il 59% utilizza ancora i motori di ricerca
  • Il 49% utilizza un'agenzia di viaggio online 

 

Questo divario evidenzia un cambiamento importante: l'intelligenza artificiale sta diventando un potente strumento di scoperta, ma non ha sostituito la necessità di disporre di piattaforme di viaggio affidabili.



Il ruolo della fiducia nell'era dell'IA


Il motivo per cui l'IA non ha sostituito la necessità di piattaforme di viaggio risiede nel fatto che la fiducia va oltre l'informazione in senso stretto. Si tratta piuttosto di responsabilità lungo l'intero percorso, dalla scoperta alla prenotazione, fino all'assistenza in caso di cambiamenti.  

 

I viaggiatori vogliono sapere:  

  • Se qualcosa va storto, chi rimedia
  • Se i piani cambiano, qual è il livello di flessibilità previsto
  • Se quelle offerte sono le migliori opzioni per il budget che hanno a disposizione  

 

I chatbot e gli agenti IA possono generare risposte. Ma nei viaggi, l'accuratezza e la responsabilità sono l'aspetto più importante.   

 

Questo non ci sorprende. I chatbot IA eccellono in compiti di base come la sintesi, ma non possono chiamare un hotel alle 2 di notte per risolvere un errore di prenotazione, riprenotare dopo una cancellazione o tutelare un viaggiatore se qualcosa va storto durante il viaggio: solo un brand affidabile può fare tutte queste cose. Non si tratta di un limite tecnologico, ma di un limite dovuto al fatto di non avere alcuna relazione con i fornitori dedicati e alcuna infrastruttura operativa alle spalle.



Cosa significa per il settore


Per il settore dei viaggi tutto questo rappresenta una sfida e un'opportunità. I viaggiatori iniziano a pianificare viaggi con nuovi strumenti: assistenti IA, ricerca con comando vocale, social media. Ciononostante continuano a prenotare e gestire i viaggi solo con gli strumenti nei quali ripongono maggiore fiducia. Questa frammentazione rende la distribuzione più complessa ma anche più rilevante in ogni fase del percorso. 

 

L'opportunità consiste nell'offrire esperienze innovative basate sull'IA in ogni fase del percorso e diventare lo strumento nel quale i viaggiatori scoprono, prenotano, gestiscono e completano un viaggio. 



Cosa significa per i partner


La fiducia nei viaggi non si costruisce solo con la tecnologia. Sono essenziali anche relazioni e risorse concrete, un supporto clienti granitico e decenni di profonda conoscenza del settore. Per costruire tutto questo serve tempo.  

 

Collegando l'offerta a un'ampia e crescente rete di chatbot e agenti IA, oltre che ai canali tradizionali, aiutiamo i partner a raggiungere i viaggiatori in ogni fase del percorso, garantendo al contempo coerenza, accuratezza e controllo sulla visualizzazione del loro inventario. 

 

Per farlo occorre: 

  • Mantenere contenuti strutturati e di alta qualità che funzionino bene con i chatbot e gli agenti IA.
  • Assicurarci che le tariffe, la disponibilità e le politiche dei nostri partner siano rappresentati in modo accurato.
  • Supportare i viaggiatori lungo tutte le fasi del percorso nel modo più fluido possibile, dal momento della prenotazione fino al ritorno a casa.  

 

In altre parole, combinando la portata dei chatbot e degli agenti IA con l'affidabilità del nostro marketplace di fiducia.


La fiducia definirà il prossimo scenario dell'IA nei viaggi


La domanda di viaggi non sta cambiando. Ciò che sta cambiando rapidamente è il modo in cui i viaggiatori pianificano e prenotano un viaggio. L'IA continuerà a rimodellare il modo in cui i viaggiatori scoprono, prenotano e vivono un viaggi. Ma in categorie ad alto rischio come quella dei viaggi, la fiducia determina il luogo in cui avvengono le transazioni. Le aziende che avranno successo non si limiteranno a fornire raccomandazioni più intelligenti ma garantiranno affidabilità in qualsiasi momento. 



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Primo piano di Xavi Amatriain

Xavi Amatriain

Chief AI & Data Officer, Expedia Group

 

Xavi Amatriain è il nuovo Chief AI and Data Officer di Expedia Group. Con oltre 20 anni di esperienza nella realizzazione di prodotti e soluzioni di intelligenza artificiale su larga scala, è noto soprattutto per il suo lavoro innovativo presso Netflix, dove ha creato e guidato il team di algoritmi ML alla base del sistema di raccomandazione di Netflix, ottenendo un grande impatto sul business e facendo da pioniere nella personalizzazione su larga scala dei media. Il Dr. Amatriain ha ricoperto di recente il ruolo di VP of Product for AI and Compute Enablement (ACE) di Google, guidando i prodotti e i framework interni di IA utilizzati dai team IA di Google, da Google Cloud a Google Deepmind.



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