Peter DeBrine, esperto di turismo sostenibile per l'UNESCO, parla dei trend e delle strategie in questo comparto.
I viaggiatori della Gen Z e i Millennial stanno riscrivendo le regole sui periodi e sulle destinazioni da scegliere e sugli aspetti a cui poter rinunciare per proteggere i luoghi in cima alle loro liste di desideri. Nel nuovo studio di Expedia Group "Travel with Purpose: How Gen Z & Millennials Are Redefining the Journey" (Viaggiare con uno scopo: come la generazione Z e i Millennials stanno ridefinendo il viaggio) sono stati intervistati 7.000 viaggiatori in sette mercati, rilevando che l'overtourism e l'impatto ambientale sono ora al centro dell'attenzione dei viaggiatori più giovani, che sono disposti a viaggiare fuori dai periodi di alta stagione, a scegliere alternative meno affollate e a sostenere misure che riducano la pressione sulle destinazioni più popolari.
Guardando ai prossimi 30 anni e al crescente numero record di viaggiatori che scelgono esperienze all’aria aperta, Expedia Group lancia l’Expedia Trails Fund (Fondo Expedia per i sentieri e i percorsi naturalistici), un impegno pluriennale per ripristinare, proteggere e rendere sostenibili nel futuro i sentieri, i parchi e le coste che ispirano milioni di viaggi.
Per i partner che operano nel settore dell'ospitalità, delle destinazioni, delle attività e dei trasporti, si tratta di una responsabilità e di un'opportunità: soddisfare la domanda di viaggi più attenti e allo stesso tempo contribuire a proteggere i luoghi più amati del mondo.
La sostenibilità è ormai parte integrante della pianificazione del viaggio
La sostenibilità è passata da una preoccupazione di nicchia a una parte fondamentale della pianificazione del viaggio e la maggior parte dei viaggiatori sta valutando attivamente le preoccupazioni ambientali.
- Il 60% dei viaggiatori afferma di considerare maggiormente il proprio impatto ambientale oggi rispetto a 3-5 anni fa. Tra la Gen Z, questa percentuale sale al 68%, rispetto al 52% dei Millennial, segnalando un cambiamento più marcato tra i viaggiatori più giovani*.
- Negli ultimi 12 mesi, il 76% ha dichiarato che le questioni ambientali o sociali hanno influenzato i propri piani di viaggio almeno una volta (scelta della destinazione, del periodo o delle attività).*
- A questo proposito, c'è un contrasto generazionale. Il 91% dei viaggiatori della Gen Z intervistati ha dichiarato che le preoccupazioni ambientali o sociali hanno influenzato i propri piani di viaggio almeno una volta nell'ultimo anno, rispetto al 62% dei Millennial intervistati.*
Le preoccupazioni ambientali e l'overtourism sono parte integrante della pianificazione delle modalità e dei periodi in cui la Gen Z sceglie di viaggiare, mentre per i Millennial sono aspetti presi in considerazione, ma con un'importanza meno critica.
dei viaggiatori della Gen Z intervistati ha dichiarato che le preoccupazioni ambientali o sociali hanno influenzato i propri piani di viaggio almeno una volta nell'ultimo anno*
I viaggiatori sono attenti alla folla e interessati a un tipo di turismo responsabile
I viaggiatori più giovani non si limitano a parlare di overtourism, ma cambiano i loro piani per evitarlo.
- Il 94% dichiara che sarebbe disposto a viaggiare in periodi diversi dall'alta stagione se ciò contribuisse a ridurre l'affollamento e a preservare l'ambiente locale*.
- Il 94% dichiara che sceglierebbe una destinazione o un'attrazione alternativa meno affollata che offra esperienze simili per evitare la folla.*
- L'83% dichiara che sosterrebbe le misure adottate nei siti più frequentati per evitare il sovraffollamento e proteggere i beni naturali/culturali, anche se ciò limitasse il proprio accesso. A questo proposito, il 42% dei viaggiatori della Gen Z è fortemente d'accordo, contro il 34% dei Millennial.*
L'insieme di questi risultati dimostra che i viaggiatori più giovani permettono alle destinazioni di gestire la domanda in modo diverso, dal guidare i viaggi verso stagioni non di punta a spingere le persone verso alternative più tranquille e a sostenere misure per controllare l'affollamento.
I viaggiatori hanno a cuore la natura, le comunità e l'impatto.
In particolare, i viaggiatori attribuiscono grande importanza alle destinazioni che proteggono la natura e la fauna selvatica, sostengono le comunità locali e riducono l'impatto ambientale complessivo.
Per i viaggi verso le isole:
Il 92%
dei viaggiatori della Gen Z e dei Millennial afferma che la protezione della natura e della fauna selvatica è importante per la scelta e la prenotazione dei viaggi*.
Il 90%
afferma che è importante sostenere le comunità locali e il turismo responsabile*
L'87%
desidera ridurre l'impatto ambientale complessivo dei propri viaggi*.
37%
Per più di un terzo (37%) di questi viaggiatori, le pratiche di sostenibilità di una destinazione influenzano "molto" o "completamente" le proprie decisioni*.
I viaggi nella natura sono frequenti e generano spesa
La ricerca mostra che i viaggi nei parchi nazionali sono in piena crescita, sottolineando quanto i soggiorni legati alla natura siano diventati importanti e contribuiscano alle comunità locali.
- L'86% degli intervistati ha fatto almeno un viaggio in un parco nazionale o nella natura negli ultimi 12 mesi*.
- Quasi la metà (46%) ha fatto uno o due viaggi di questo tipo e più di un quarto (26%) ne ha fatti tre o quattro*.
- La generazione Z prenota più spesso visite in parchi nazionali/viaggi naturalistici (più viaggi multipli), mentre i Millennial tendono a non partire o a limitarsi a uno o due viaggi all'anno.*
- I Millennial sono più orientati verso 1-2 viaggi (50%) rispetto alla Gen Z (42%)*.
- La Gen Z tende di più a fare 3-4 viaggi (34%) rispetto ai Millennial (19%).
- Oltre il 60% dei viaggiatori della Gen Z e dei Millennial ha speso diverse centinaia di dollari per l'ultimo viaggio in un parco nazionale o nella natura, includendo trasporto, alloggio, cibo, attività e shopping. Questi viaggi, che hanno una spesa compresa tra 251 a 750 USD, forniscono un supporto economico significativo alle comunità e alle imprese locali.*
Cosa significa per i partner
Per i nostri partner, questa ricerca indica diverse opportunità concrete:
Con l'aumento della domanda di viaggi basati sulla natura e sull'impatto ambientale, mettere in contatto i viaggiatori con i partner che investono nella protezione, nel ripristino e nei benefici per le comunità locali può aiutare a trasformare questa domanda in un trend a lungo termine, permettendo al contempo a questi partner di fidelizzare la prossima generazione di viaggiatori.
La ricerca sulla Gen Z e sui Millennial, commissionata da Expedia Group e condotta da Censuswide, ha coinvolto 7.073 viaggiatori di età compresa tra i 18 e i 44 anni in Stati Uniti, Regno Unito, Norvegia, Canada, Australia, Giappone e Brasile dal 31 marzo al 9 aprile 2026.Lo studio ha analizzato i comportamenti e gli atteggiamenti nei confronti dei viaggi sostenibili, della conservazione e dell'overtourism.
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*Research conducted by Censuswide, commissioned by Expedia Group, 2026.