Scopri perché i viaggiatori si rivolgono agli agenti, che tipo di supporto cercano, cosa li rende fedeli e cosa apprezzano di più.
Contenuto dell'episodio
I viaggi premiano chi è curioso e si immerge nella cultura locale. Per il conduttore di lunga data di "The Amazing Race" Phil Keoghan, perdere queste opportunità significa perdere il vero senso del viaggio.
In questo episodio, dialoga con Elisabeth in modo approfondito su ciò che ha imparato dopo una vita di viaggi. Riflette sui suoi primi ricordi all'estero e su come il contatto con culture diverse abbia influito sulla sua visione del mondo. Phil considera la curiosità il dono più grande che ha ricevuto dai suoi genitori e continua a considerarla il cuore del suo modo di vivere la vita.
Condivide storie personali e riflessioni sulla conduzione di oltre 37 stagioni televisive. Parla di come lo show abbia incoraggiato milioni di persone a uscire dalla propria zona di comfort, ispirando gli spettatori a esplorare il mondo e mostrando in TV il meglio dell'umanità. Infine, Phil parla della magia dei viaggi all'avventura e spiega perché i momenti in cui le cose vanno "storte" spesso diventano i ricordi più significativi.
Ascolta l'intervista completa per scoprire come vivere momenti di viaggio autentici e spontanei davvero indimenticabili.
"Se cerchi un valore aggiunto nei viaggi e vuoi qualcosa di autentico, devi impegnarti".
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[00:00:45] Elisabeth Goodridge Hai condotto The Amazing Race per 37 stagioni e stai per arrivare alla stagione 38. Ma viaggi da quando eri bambino. Mi sembra di capire che tu abbia vissuto un po' in tutto il mondo prima ancora di compiere 10 anni. Potresti raccontarmi un po' dei tuoi viaggi da bambino?
[00:00:59] Phil Keoghan I miei genitori sono cresciuti in una città piccolissima della Nuova Zelanda. l'Isola del Sud, sulla costa occidentale, è un luogo piuttosto remoto. Dopo che mio padre ebbe terminato il dottorato in agronomia gli fu offerto di andare in Canada. Accettò pensando che sarebbe stata una grande opportunità. Io e mia sorella avevamo due e tre anni. Abbiamo vissuto a Guelph in Canada per diversi anni. E mentre eravamo lì, i miei genitori volevano esplorare l'America. Quindi abbiamo fatto molti viaggi in un furgone Volkswagen. Un Volkswagen Westfalia con il tetto che si tira su. A un certo punto si sono presi un anno sabbatico. Per nove settimane abbiamo attraversato tutto il Nord America. L'obiettivo di mio padre era quello di visitare tutti i parchi nazionali del Nord America e così abbiamo visitato il Grand Canyon, Yellowstone e gran parte dello Yosemite e tutti i parchi più piccoli. Io e mia sorella ci siamo innamorati dei viaggi e dello spirito di avventura. E non vedevamo l'ora di vivere quelle avventure. Ricordo che una volta siamo stati svegliati da un orso nel cuore della notte.
[00:02:05] Elisabeth Goodridge Oh mamma. Niente di più pazzesco!
[00:02:06] Phil Keoghan Per un bambino non c'è niente di più eccitante. Mamma e papà hanno dovuto tirare giù il tetto per farci entrare nell'abitacolo. Ci hanno davvero instillato il senso dell'esplorazione. E abbiamo potuto vedere come i nostri genitori interagivano con le persone e come si relazionavano con loro. Credo che il mio amore per il contatto con le persone sia nato proprio da lì. A un certo punto ai miei genitori è arrivata un'offerta per andare nei Caraibi, nell'isola di Antigua. Mi è piaciuto moltissimo crescere ad Antigua. Ero in acqua quasi tutti i giorni. Ho imparato a fare snorkeling e a pescare. E mentre eravamo lì, abbiamo viaggiato molto nelle altre isole, St. Lucia, Barbados, Nevis, St. Kitts, Anguilla, Trinidad e Tobago. Siamo stati per un po' in Colombia e abbiamo vissuto per un periodo a Cali. Tutti questi spostamenti mi hanno fatto venire sempre più voglia di viaggiare.
[00:03:08] Elisabeth Goodridge Come facevi a sentirti a tuo agio in tutte queste culture diverse?
[00:03:12] Phil Keoghan I miei genitori erano così a loro agio con le persone. C'era ogni sorta di persona che entrava e usciva da casa nostra. E vedevo quanto fossero disinvolti nel relazionarsi con chiunque e in qualsiasi situazione. Un giorno mio padre parlava con il primo ministro. L'altro giorno mia madre insegnava musica a dei musicisti rasta di un gruppo reggae. Ovviamente io e mia sorella abbiamo assorbito tutto questo. Credo che la cosa fondamentale che abbiamo ricevuto dai nostri genitori sia la curiosità, l'essere curiosi, il fare domande.
[00:03:49] Elisabeth Goodridge Sì, quando si incontrano persone nuove è così bello sapere tutto di loro.
[00:03:53] Phil Keoghan La curiosità per me è la cosa più bella, la cosa più bella dei viaggi, del lavoro con Amazing Race, del girare il mondo. Chiedo sempre a chi lavora con me: dove vai a prendere il caffè? Qual è il tuo bar preferito? Non voglio prendere il caffè in hotel. Voglio andare dove va la gente del posto. Dove vai a pranzo? Andiamo lì. Ricordo un'esperienza davvero surreale che ho vissuto una volta. Quando eravamo in Egitto, ai piedi della Sfinge, dovevamo fare il pit stop, la troupe stava arrivando e i ragazzi della giraffa hanno proposto di ordinare qualcosa da mangiare. Vuoi qualcosa? Mi immagino che ordineranno una prelibatezza egiziana.
[00:04:33] Elisabeth Goodridge Certo.
[00:04:33] Phil Keoghan Invece arriva la pizza di Domino. Mangiamo una pizza di Domino ai piedi della Sfinge, all'ombra delle piramidi. Eh va beh, non dico niente! È stato uno di quei momenti in cui incassi e non dici nulla. Non me l'aspettavo.
[00:04:52] Elisabeth Goodridge Immagino la scena, la scatola colorata. Sotto l'immensa Sfinge, assurdo!
[00:04:57] Phil Keoghan Esatto.
[00:04:58] Elisabeth Goodridge Una meraviglia creata dall'uomo.
[00:04:58] Phil Keoghan Accadono anche queste cose assurde. Ricordo che una volta abbiamo dormito sugli alberi, a quasi 30 metri di altezza in Costa Rica, in una casa sull'albero. Ma la mattina dopo sento l'odore del caffè appena fatto. E subito dopo sento un tizio che emette una specie di ululato mentre attraversa gli alberi su una carrucola con del caffè della Costa Rica appena fatto. E ce l'ha portato. È stata la prima cosa con cui mi sono svegliato. È qualcosa che ti lascia a bocca aperta. Davvero fantastico.
[00:05:29] Elisabeth Goodridge Che meraviglia, l'hai descritto in modo così vivido da togliere il fiato. Adoro il caffè. E l'idea di essere in Costa Rica, di bere il caffè appena raccolto e appena macinato.
[00:05:40] Phil Keoghan Esatto.
[00:05:41] Elisabeth Goodridge Wow.
[00:05:41] Phil Keoghan Sì, sono questi i momenti in cui capisci perché è così importante uscire dal tuo ambiente abituale.
[00:05:50] Elisabeth Goodridge Ti cambiano la vita.
[00:05:51] Phil Keoghan Ti trasforma. Molto più in linea rispetto alle pizze Domino in Egitto, giusto? Come ti aspetteresti in Costa Rica. Dico sempre alle persone che quando si viaggia bisogna comportarsi come quando entri in casa di qualcun altro. Bisogna avere molto rispetto delle abitudini degli altri. Se accetti le differenze, se vai in un posto dove pensano che tu debba avere le spalle coperte, copriti le spalle. Qual è il problema?
[00:06:18] Elisabeth Goodridge E magari ti interessi sui motivi di questa tradizione.
[00:06:21] Phil Keoghan Esatto.
[00:06:21] Elisabeth Goodridge Perché così le persone capiscono che rispetti le loro usanze.
[00:06:25] Phil Keoghan Giusto. E soprattutto in questo momento, mi sembra che più riusciamo a connetterci, più accettiamo le differenze. Non dobbiamo essere d'accordo su tutto. Ma almeno mostriamo rispetto per le opinioni degli altri. Non vuol dire che non possiamo parlare tranquillamente delle nostre differenze. Potresti essere fan di qualcuno che non piace a me o votare per un altro partito, ma alla fine della fiera abbiamo delle cose in comune. Possiamo trovare un punto d'incontro senza dover per forza essere d'accordo su tutto. E va benissimo. Quindi, credo che sì, soprattutto in questo momento, il fatto di connetterci ci renda più aperti anche a casa nostra.
[00:07:11] Elisabeth Goodridge Devi avere una mentalità che ti faccia dire: "Posso andare in un posto diverso, che potrebbe sembrarmi estraneo, ma troverò almeno una o due cose per cui legare con le persone e partire da lì".
[00:07:22] Phil Keoghan Sì, e credo che la cosa importante che facciamo in Amazing Race, che è una cosa unica, è che la maggior parte delle persone che non viaggia vede il resto del mondo solo attraverso i notiziari. E per attirare più pubblico si danno le notizie brutte. Quindi, la maggior parte delle persone che non viaggiano vedono il mondo in TV solo quando le cose vanno male. Se ci sono disordini civili. Se c'è una tempesta. Se c'è inquinamento. Se ci sono proteste. Se ci sono cose tragiche che fanno notizia. E allora la gente decide di non andare in quei posti perché succedono cose brutte. Se il resto del mondo vedesse solo le cose negative che accadono in America, penserebbe la stessa cosa dell'America. Ma sappiamo che ci sono molte cose belle in America.
[00:08:11] Elisabeth Goodridge Sì, molte cose belle.
[00:08:12] Phil Keoghan Quindi, mi sembra che in Amazing Race, invece di concentrarci su ciò che è sbagliato, ci concentriamo su ciò che è giusto. Ci concentriamo sulla parte migliore delle persone. Ci concentriamo sui luoghi migliori del mondo, sui motivi per cui andarci e sul perché sarebbe bello lasciare le comodità di casa e viaggiare. E spesso le persone rimangono sorprese. Pensano che sia molto pericoloso andare in certi posti. E poi ricordo loro che l'America non è il posto più sicuro del mondo. Ci sono altri paesi che sulla carta sono più sicuri, ma l'America è un luogo relativamente sicuro. Quindi, sì, mi sembra che abbiamo incoraggiato così tante persone a viaggiare. Ti faccio un esempio. Ieri ero in aereo.
[00:09:01] Elisabeth Goodridge Per chi sta ascoltando, ha preso in mano un foglietto di carta di una compagnia aerea.
[00:09:08] Phil Keoghan Devo spendere due parole per la Delta perché mi sembra che si stia davvero distinguendo. Si sta davvero impegnando per i loro clienti.
[00:09:14] Elisabeth Goodridge Anche la tecnologia è davvero ottima.
[00:09:15] Phil Keoghan Sì, ottima. Insomma, ricevo questo messaggio da Casey. Dice di essere un'assistente di volo di Boston. Ero in viaggio con mia moglie e l'assistente mi scrive "Grazie, signori Keoghan, per aver volato con noi. Sono cresciuta guardando The Amazing Race con i miei genitori, è uno dei motivi che mi ha ispirato a intraprendere il lavoro che faccio per poter viaggiare in tutto il mondo. Quindi, è davvero un piacere avervi entrambi a bordo per uno dei vostri molti viaggi. Vi auguro un buon volo e grazie ancora per aver scelto Delta". E ha accompagnato il biglietto con le due ali simbolo della compagnia. È molto importante per me quando le persone mi dicono di averle ispirate. C'è una cosa online adesso, hashtag #FollowPhiliminator, le persone vanno in giro per il mondo a fotografarsi nei luoghi in cui abbiamo girato Amazing Race. Lo apprezzo tantissimo. Mi chiedo se sono state ispirate ad andare lì perché l'hanno visto nello show.
[00:10:10] Elisabeth Goodridge Stai raccontando l'opposto delle brutte notizie che attirano.
[00:10:13] Phil Keoghan Grazie a voi. Sì, esattamente.
[00:10:14] Elisabeth Goodridge Avverto anche molta gratitudine.
[00:10:17] Phil Keoghan Molta. Vengo pagato per fare qualcosa che pagherei per fare. In tutta la mia carriera ho avuto la fortuna di viaggiare e ritengo che sia un privilegio poter fare ciò che faccio per condividere qualcosa di positivo.
[00:10:32] Elisabeth Goodridge Una volta, in un podcast che ho ascoltato, hai detto che non c'è niente di meglio di una bella storia. Gli esseri umani vogliono ascoltare una bella storia, una bella barzelletta, un bel racconto. Vogliono connettersi. Ok, tu sei bravissimo in queste cose, ma come possiamo applicarle ai viaggi? Come fa un tour operator a mostrare le destinazioni agli ospiti attraverso una storia davvero fantastica?
[00:10:52] Phil Keoghan Beh, credo che si tratti di mettersi in ascolto e dire di sì. Bisogna uscire dai sentieri battuti e percorrere nuove strade. Deviare un po' dalla strada maestra e cercare nuove opportunità, diverse opportunità. E questo si ottiene mettendosi in contatto con le persone del posto e imparando a conoscere il loro mondo. Ma per farlo, devi uscire dal guscio. Devi entrare in contatto con le persone al loro livello. Ma penso che se cerchi un valore aggiunto nei viaggi e vuoi qualcosa di autentico, devi impegnarti. Devi creare l'opportunità. E l'opportunità nasce dal fare un po' di ricerca, ma anche dal parlare con le persone, dall'uscire dal luogo di villeggiatura, dalla bolla di sapone. Per questo cerco di incoraggiare le persone a fare qualcosa di unico. Di recente ho ripercorso la storia della mia famiglia. Così sono tornato ai primi Keoghan arrivati in Nuova Zelanda. Ho ripercorso tutte le tappe e mi sono avventurato alla ricerca della fattoria in cui si erano stabiliti. È qui che si sono stabiliti. Queste sono le montagne che hanno attraversato. Qui è dove viveva la mia famiglia. E c'erano strade che portavano il nome dei miei parenti. Ho trovato due vie Keoghan. In realtà ce ne sono di più, ma ho trovato due vie Keoghan e poi persone che conoscevano mio nonno e ho parlato con loro. È stato un ottimo modo per scoprire qualcosa in più su di me, ma non sapevo nemmeno dove mi avrebbero portato tutte quelle tappe. È stato emozionante perché è un po' come fare l'esploratore, giusto? A differenza del martedì alle nove, quando tutti salgono sull'autobus e vanno in quel posto, poi fanno questo e quello, come se seguissero un percorso obbligato. Ripeto, se le persone vogliono farlo in questo modo, va bene. Ma se stai cercando qualcosa di diverso, allora ti devi buttare.
[00:12:54] Elisabeth Goodridge Hai detto che il mondo è diventato molto più piccolo dall'inizio di Amazing Race. Più piccolo e più connesso. Cosa pensi che le destinazioni e gli hotel possano fare per assicurarsi che gli ospiti si allontanino davvero da tutto?
[00:13:06] Phil Keoghan Beh, credo che ci si debba impegnare in modo consapevole per disconnettersi. Uno dei miei migliori amici, Scott Shelley, è un operatore di ripresa con cui io e mia moglie lavoriamo dal 1992. L'altro giorno ero al telefono con lui, che era tornato da un viaggio in moto. È così che ha conosciuto sua moglie. Amava e ama le Moto Guzzi. Faceva parte di un club di motociclisti Moto Guzzi e ha visto una donna che aveva una bellissima Moto Guzzi, più bella della sua. Così ha iniziato a conversare con lei. Comunque, per farla breve, ora hanno due figli. A un certo punto sono andati a fare un viaggio insieme perché per alcuni anni sono stati concentrati solo sui figli, quindi si sono detti "Dai, tiriamo fuori le vecchie Moto Guzzi. Facciamo di nuovo come quando eravamo più giovani". Quindi hanno fatto questo viaggio e lui mi ha detto che sono stati molto ispirati da questo viaggio. Ha detto: "Sai, ci siamo resi conto che mancava qualcosa, e non sapevamo cosa fosse, poi abbiamo capito che quando viaggiavamo non avevamo la tecnologia". Avevamo le mappe alla vecchia maniera e le mettevamo sul serbatoio delle moto per capire dove andare. Come se, come se…
[00:14:12] Elisabeth Goodridge Insomma, fare del problem solving.
[00:14:15] Phil Keoghan Problem solving. Fermarsi agli incroci. E ti obbliga a entrare in contatto con le persone perché devi andare nelle stazioni di servizio. Ehi, sto cercando di farla partire. La mappa dice così. E così ho detto: "Nel nostro prossimo viaggio non useremo la tecnologia, ma useremo le mappe alla vecchia maniera".
[00:14:30] Elisabeth GoodridgeChe meraviglia.
[00:14:31] Phil Keoghan Bisogna fare uno sforzo. Anche molti giovani stanno pensando di abbandonare il telefono e disconnettersi. In molti quando sono in viaggio si preoccupano di fare una foto da postare su Instagram, ma non si immergono realmente in quel luogo e non lo vivono, perché pensano solo di fare delle foto del posto.
[00:14:57] Elisabeth Goodridge Invece di comunicare.
[00:14:58] Phil Keoghan Invece di immergersi nel posto. Quindi credo che ci sarà un revival o che molti viaggiatori vorranno tornare alla vecchia maniera, immergersi e vivere ogni momento con la persona con cui si è in viaggio, piuttosto che preoccuparsi tanto di stare dentro un telefono.
[00:15:16] Elisabeth Goodridge Quindi come fare possono gli hotel o le guide turistiche ad aiutare le persone a staccarsi dal telefono?
[00:15:22] Phil Keoghan Eliminare tutte le cose che non vogliono e concentrarsi su quelle che vogliono. Per rispondere alla tua domanda, direi offrire una scelta. Dire: "Ehi, ti piacerebbe staccare la spina per un po'? Vorresti disconnetterti dal computer, dall'ufficio per qualche momento? Questo è il viaggio che fa per te". Bisogna fornire delle opzioni, in cui le persone possono scegliere di disconnettersi.
[00:15:54] Elisabeth Goodridge Ho una domanda facile. Cosa distingue per te una buona esperienza di viaggio da una fantastica esperienza di viaggio?
[00:15:59] Phil Keoghan Quando le cose vanno male, direi.
[00:16:01] Elisabeth Goodridge Ok, racconta.
[00:16:04] Phil Keoghan Se ci pensi, quando sei a tavola e parli di grandi esperienze, esperienze di viaggio, molto raramente le persone dicono di aver fatto un viaggio in cui tutti i giorni il tempo era magnifico con 25 gradi. Mamma mia, abbiamo mangiato benissimo e la stanza era semplicemente fantastica. E parlano di tutto quello che è andato bene. In genere, le storie che si raccontano a tavola davanti a qualche bicchiere di vino e a dei buoni piatti sono del tipo: "Senti, non crederai mai a quello che ci è successo. Siamo andati a Santa Lucia. Sapevamo che era la stagione degli uragani, ma abbiamo pensato che saremmo riusciti a svignarcela prima. I primi tre giorni tutto perfetto. Il quarto giorno il cielo praticamente è diventato nero. L'uragano si avvicinava. E che cavolo. Siamo rimasti bloccati lì e ci hanno detto che i voli erano in ritardo. Ci ritroviamo nel bar dell'hotel, sdraiati a terra, e incontriamo queste persone, persone davvero fantastiche. Sono diventati molto amici e la figlia, Jill, andremo al suo matrimonio a San Diego". Parli delle cose che sono andate male. Quindi, come si fa a creare questi momenti? Non voglio dire che le cose devono andare male quando sei via, ma come si fa a creare questi momenti memorabili? Bisogna mettersi in gioco. Incoraggio le persone a uscire dai sentieri battuti e a provare qualcosa di diverso.
[00:17:36] Elisabeth Goodridge Hai detto di essere rimasto colpito da quanti fan di Amazing Race hanno viaggiato o sono stati ispirati ad andare in tanti luoghi diversi grazie al tuo show. Ti sei mai ispirato a un programma televisivo o a un film per fare un viaggio?
[00:17:51] Phil Keoghan Mi manca molto lo show di Anthony Bourdain. Mi piace il modo in cui ci ha aperto gli occhi per vedere un luogo in modo diverso. Aveva un modo di viaggiare e una curiosità che ho trovato di grande ispirazione. Ma tornando ai vecchi tempi di David Attenborough, quando viaggiava per il mondo, lui mi ha fatto venire voglia di andare in giro e vedere cose. Il suo lavoro è stato di grande ispirazione, perché viaggiava con uno scopo. Era una vera anticonformista. Ho sempre amato le persone che pensano in modo un po' diverso. E lui era sicuramente una di quelle persone dedite a fare del bene al mondo. Cousteau, ovviamente, ricordo tutte le vecchie avventure di Cousteau. Credo che mi sarebbe piaciuto fare l'esploratore. Se fossi nato duecento anni fa, credo che avrei voluto esplorare il mondo.
[00:18:48] Elisabeth Goodridge Penso che tu stia facendo un buon lavoro in termini di esplorazione del mondo.
[00:18:51] Phil Keoghan Sì, ci sto provando.
[00:18:53] Elisabeth Goodridge Senza dubbio. Credo che incontrare persone brillanti non abbia prezzo. Parlare con loro e imparare da loro. Parlare a un livello più profondo. Non c'è niente di meglio.
[00:19:02] Phil Keoghan E ritrovarsi in situazioni davvero strane e bizzarre. Mi ricordo una volta con The Amazing Race. Ho avuto il permesso di andare a fotografare l'esercito di terracotta nella trincea.
[00:19:14] Elisabeth Goodridge Wow.
[00:19:15] Phil Keoghan Mi hanno detto che l'ultimo a cui avevano dato il permesso di andare laggiù è stato il Presidente Clinton. E penso: "Mamma mia!". Ero piuttosto agitato, vedevo tutti questi soldati allineati. Ero nervoso perché avevamo una Steadicam e avevamo la guardia del corpo. Ma ho avuto un pensiero terribile: cosa sarebbe successo se il cameraman avesse urtato per sbaglio uno dei guerrieri di terracotta? Sarebbe stato un effetto domino. E noi eravamo tutti lì, in piedi, a guardarlo. E devo ammettere che c'era una vocina nella mia testa che diceva: "Vai, urtane uno e vediamo che succede". È stato uno di quei momenti pazzeschi. Non l'ho fatto, ovviamente, perché la notizia avrebbe fatto il giro del mondo.
[00:19:56] Elisabeth Goodridge Eh già.
[00:19:57] Phil Keoghan Probabilmente non sarei più il conduttore di Amazing Race. Quindi non l'ho fatto! Ma mi è passato per la testa, devo ammetterlo.
[00:20:02] Elisabeth Goodridge Giusto. Ultima domanda. Facile. E la faccio a tutti i miei ospiti.
[00:20:06] Phil Keoghan Dimmi.
[00:20:07] Elisabeth Goodridge Qual è la prima cosa che fai quando arrivi in hotel o in una casa vacanza?
[00:20:13] Phil Keoghan Beh, la prima cosa che faccio è guardare sul retro della porta per vedere dov'è il piano antincendio.
[00:20:19] Elisabeth Goodridge Davvero molto intelligente.
[00:20:20] Phil Keoghan Letteralmente, la prima cosa che faccio è aprire la porta, chiuderla e guardare la piantina. Perché mi è capitato di essere in hotel durante un terremoto o un incendio. In genere chiedo una stanza non oltre il settimo piano, perché le scale dei pompieri possono salire solo fino al settimo piano, quindi preferisco non stare troppo in alto.
[00:20:39] Elisabeth Goodridge Grazie mille per essere stato con noi. Potrei parlare con te per così tanto tempo. E con questo concludiamo l'episodio di oggi del podcast Powering Travel. Grazie mille a Phil per averci raccontato alcune storie di una vita di viaggi attorno al mondo. È stato bellissimo. Il suo punto di vista sulla connessione, sulla curiosità e sull'uscire dalla propria zona di comfort ci fa riflettere molto. In particolare gli operatori del settore che vogliono davvero creare esperienze di viaggio più intenzionali e memorabili per i loro ospiti. Per altre interviste come questa, iscriviti a Spotify, YouTube, Apple Podcasts, ovunque ascolti o guardi i tuoi podcast preferiti. Grazie per aver ascoltato Powering travel. Sono la conduttrice Elisabeth Goodridge. E non vedo l'ora di sapere quale sarà la tua prossima meta.
I nostri esperti
Elisabeth Goodridge
Elisabeth, che ha lavorato per decenni come redattrice e giornalista, oggi è a capo del team Partner Storytelling di Expedia Group in qualità di Director, Content Editor & Writer. Ex collaboratrice del New York Times, del Boston Globe e di altre testate giornalistiche, Elisabeth mette a disposizione del settore viaggi e dei nostri contenuti rivolti al pubblico i suoi numerosi anni di esperienza pluripremiata.
Phil Keoghan
Phil è il conduttore di "The Amazing Race", vincitore di un Emmy. Dopo aver rischiato di morire a 19 anni, ha sviluppato la sua filosofia basata sul carpe diem ("Tick It Before You Kick It"), che ha trasformato in un libro bestseller intitolato "No Opportunity Wasted" (lett. "Nessuna opportunità sprecata). Phil ha visitato oltre 100 paesi: probabilmente è il conduttore che ha viaggiato di più al mondo.
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